Sebastiano Gulisano è un giornalista dei Siciliani (e, a suo tempo, anche di Avvenimenti). Fa questo mestiere da circa quarant’anni.
Penso che questo libro possa insegnare qualcosa sul mestiere, e su altre cose. Consiglio ai miei amici giovani di leggerlo, e anche a quelli vecchi.
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“Desocupado lector,
Queste storie, a cavallo fra gli Ottanta e i Novanta di un fine secolo, interesseranno sicuramente gli studiosi di giornalismo futuri (di gran giornalismo di tratta) e, meno probabilmente, le signorine e i giovanotti che alla nobile arte intendono accostarsi ora.
C’è una città, c’è un Sud, ci sono i vari padroni di quella città e quel Sud, ci son fuoco e fiamme e silenzi, e c’è un cronista giovane – ai tempi dei Siciliani e Avvenimenti – che allegramente esercita il suo mestiere. Allegramente e incoscientemente, poiché la città è mafiosa, o almeno governata da quei tali. Eppure rimane vivo, invecchia felicemente (in ovvia povertà e persecuzione, onorevoli entrambe dati i tempi), ed eccolo qui a raccontare imperturbabile e sorridente.
Ah: il secolo è il Novecento, non quello di De Roberto come parrebbe. La città è la solita. Buona lettura.
Riccardo Orioles
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Sebastiano Gulisano
“La memoria incendiata”
(Ebook, presso I Siciliani giovani, 2025)



