La festa delle scuole amiche dei rifugiati: 800 tra studenti e docenti all’Auditorium del Massimo per premiare i ragazzi che hanno scelto di mettersi nei panni delle persone rifugiate
Circa 800 tra studenti e docenti saranno i protagonisti della XX edizione de “La scrittura non va in esilio”, la grande festa della scuola con cui il Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, premia gli studenti che hanno scritto di migrazioni forzate, di dialogo tra religioni e di incontro tra culture. L’evento è ospitato dall’Auditorium del Massimo e sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Centro Astalli.
Hanno partecipato ai tre concorsi del Centro Astalli circa 200 studenti da tutta Italia, con racconti e poesie: “La scrittura non va in esilio” per le scuole superiori (XX edizione), “Scriviamo a colori” per le scuole medie (XII edizione) e “Versi diversi – La poetica della pluralità” (V edizione).
Prima di scrivere, le classi hanno partecipato in aula ai percorsi didattici “Finestre – Storie di rifugiati” e “Incontri – Percorsi di dialogo interreligioso”, dove hanno ascoltato di persona chi ha lasciato il proprio Paese e chi vive la fede in modo diverso dal loro. Poi hanno preso la penna. Ne sono usciti testi che parlano del Sudan e dell’Afghanistan, della tratta delle donne, del diritto allo studio negato, di amicizie nate oltre le appartenenze, di una casa che si può perdere ma ricostruire altrove. I vincitori riceveranno zaini di libri donati dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, da Sinnos editrice e dal programma Fahrenheit di Rai Radio 3.
La mattinata sarà condotta dal giornalista Giovanni Anversa e si aprirà con il Laboratorio Musicale dell’Istituto Massimo. Dopo i saluti di p. Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli, e di p. Claudio Zonta, Vicepresidente, saliranno sul palco Sofiia Yaremchuk, atleta dell’Esercito Italiano, di origine ucraina, campionessa e primatista italiana di maratona e mezza maratona, che parlerà di sport come ponte tra culture; la giornalista e scrittrice Angela Iantosca, che presenterà “Donne. Resistenza. Libertà. Storie di ventuno afghane in lotta per la vita” (Paoline, 2026); la scrittrice e attivista Pegah Moshir Pour, con il romanzo “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026); il regista Alessandro Galassi, con il suo documentario “Figli di Haiti, lo siamo anche noi”. A premiare i ragazzi saranno gli ospiti stessi. Ad accompagnare la mattinata la musica dal vivo della giovane cantautrice e violoncellista Diletta Fosso e della cantautrice, rapper Faiah El Degwy.
I racconti saranno disponibili online sul sito del Centro Astalli e raccolti in un volume, di prossima uscita. La festa è anche il momento in cui il Centro Astalli consegna l’attestazione “Scuola amica dei rifugiati” a 28 istituti che, nel corso dell’anno scolastico 2025 – 2026, hanno promosso con i loro studenti iniziative di sensibilizzazione e di cittadinanza attiva sulla mobilità umana e l’intercultura.
«Nei racconti e nelle poesie scritti dai giovani il migrante smette di essere una figura sfocata e diventa un volto, un nome, un compagno di banco. È quello che la scuola sa fare quando si apre all’ascolto: diventa casa, dove nessuno è straniero. In classe si impara la speranza, ed è da lì che nasce ogni progetto educativo che voglia costruire una società di pace, aperta, che accoglie. I ragazzi e le ragazze ci stanno insegnando che la realtà è molto più avanti delle nostre retoriche», sottolinea p. Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli.
“La scrittura non va in esilio”
Giovedì 22 ottobre 2026, ore 10:30 – 12:30
Auditorium del Massimo, via Massimiliano Massimo 1, Roma



