Venerdì 8/5 a Forlimpopoli un’intera giornata dedicata a Peppino Impastato

Locandina 100 passi a Forlimpopoli

Libera Forlì-Cesena in collaborazione con l’Associazione Barcobaleno, il Presidio Libera “Giuseppe Letizia” di Forlimpopoli, l’ANPI Forlimpopoli e con il patrocinio del Comune di Forlimpopoli e della Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato di Cinisi organizza una intera giornata dedicata a Peppino Impastato a 48 anni dal suo brutale assassinio il 9 maggio 1978.

Venerdì 8 Maggio 2026 Forlimpopoli

Da anni, nella sua costante attività di formazione e informazione a tutti i livelli ma con un’attenzione particolare rivolta alle giovani generazioni, il Coordinamento di Libera Forlì-Cesena insieme ai Presidi locali di Forlì e Forlimpopoli e in collaborazione con le associazioni culturali e gli istituti scolastici del territorio, ricorda la figura del giovane Peppino Impastato, attivista politico, giornalista, e speaker radiofonico di Radio Aut e di Onda Pazza con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini e sbeffeggia in primo luogo il capomafia Gaetano Badalamenti, Tano seduto da lui ribattezzato, che viveva a soli cento passi da casa sua. Peppino viene ucciso dalla mafia nel 1978, nella notte tra l’8 e il 9 maggio con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Lo stesso giorno a Roma viene trovato il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate rosse.

Il programma

Quest’anno, Libera organizza la proiezione del film I Cento Passi di Marco Tullio Giordana, in occasione del rilascio, a 25 anni dalla sua prima stravolgente uscita nelle sale, della versione restaurata in 4K che valorizza la fotografia originale e restituisce piena forza alle immagini e ai suoni di un’opera diventata patrimonio della memoria civile italiana e testimonianza della grande attualità del film come simbolo di denuncia della Mafia e come strumento in grado di veicolare l’importanza della cultura, della lettura e del pensiero libero come strumenti di opposizione alla criminalità.

Nella mattinata di venerdì 8 maggio al Cinema Teatro Verdi, la proiezione del film è riservata agli studenti e alle studentesse dell’Istituto Alberghiero Artusi e del Liceo delle Scienze Umane Carducci di Forlimpopoli che hanno affrontato in vari incontri in classe un percorso di conoscenza e approfondimento sui temi della legalità e della giustizia portato avanti da Franco Ronconi, referente e formatore di Libera Forlì-Cesena.

Alle ore 19.00 è organizzato un aperitivo nella Sala del Consiglio di Forlimpopoli con i prodotti di Libera Terra, grazie al prezioso contributo di Coop Alleanza 3.0, mentre alle ore 21 il programma della giornata prosegue e si conclude al Cinema Verdi con la proiezione del film I Cento Passi.

Libera

Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione.

Il patrocinio di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi è la Casa-Museo dedicata alla memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia. Quello che oggi è un Museo, nel passato è stata la vera abitazione della famiglia Impastato. Nel 2012 viene riconosciuta come bene culturale in presenza del Sovrintendente della Regione Siciliana Tano Gullo. Casa Memoria è oggi un “altare laico”, come lo definisce Umberto Santino, presidente del Centro Impastato; è un luogo di memoria, impegno, incontro e comunità, di divulgazione della verità e della cultura, un avamposto della resistenza contro il potere e contro la mafia, rappresenta nel territorio e non solo un presidio di libertà, giustizia sociale e democrazia, la testimonianza concreta di un’esperienza di lotta senza remore, di un’intera vita spesa con coraggio e determinazione.

Ricevere il patrocinio da Casa Memoria è un onore e un riconoscimento delle attività che Libera porta avanti quotidianamente: informazione, formazione, conoscenza e costante presenza civile nelle scuole e nel territorio.

Il film

Nel cast lo straordinario Luigi Lo Cascio alla sua prima apparizione cinematografica, Luigi Maria Burruano, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Lucia Sardo e Claudio Gioè.

Premiato a Venezia con il Leone alla Migliore Sceneggiatura e vincitore di cinque David di Donatello, due Globi d’Oro e un Nastro d’Argento.

Il restauro

Un restauro, fortemente voluto da Minerva Pictures, accurato a partire dalla scansione 4K del negativo originale 35mm scena e dai DA88 del mix Dolby SRD. Il restauro del colore del film è stato eseguito secondo le indicazioni del direttore della fotografia Roberto Forza e del regista Marco Tullio Giordana. Le lavorazioni sono state eseguite nel 2020 presso il laboratorio digitale dell’Istituto Luce-Cinecittà.

Il film nella versione restaurata è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione “Storia del Cinema”.

Breve storia di Peppino Impastato

Giuseppe Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso con una giulietta al tritolo nel 1963. Ancora ragazzo, rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino “L’Idea socialista” e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi milita nei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati. Nel 1975 costituisce il gruppo “Musica e cultura”, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti ecc.); nel 1977 fonda “Radio Aut”, radio libera autofinanziata, Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era “Onda pazza”, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici. Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Nonostante la morte, il 15 maggio 1978, pochi giorni dopo l’omicidio, le elezioni comunali confermarono il sostegno alle sue idee: la lista di Democrazia Proletaria ottenne circa il 6% dei voti, permettendo l’elezione simbolica di Peppino Impastato al consiglio comunale.

“I cento passi” resta un film potente, necessario ora come allora.

Libera Forlì-Cesena

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