La Regione Toscana, il Comune di Monteroni d’Arbia e la Provincia di Siena, insieme a tanti cittadini e associazioni hanno impedito che venisse venduta, con il rischio che ricadesse nelle mani della mafia. Adesso Suvignano, con i suoi tredici immobili aspetta di poter vivere la sua nuova vita. Nel frattempo la Regione ha creato un gruppo di coordinamento insieme alle Prefetture per il monitoraggio degli appalti, prosegue nel proprio impegno per l’educazione alla legalità dentro e fuori le scuole e aderisce alle iniziative di «Libera» come la carovana antimafia.
Toscana, istituzioni creano coordinamento per dare nuova vita al bene confiscato di Suvignano
Articoli correlati

Lunedì 21 settembre è la Giornata mondiale della Pace. Manifestazioni in 149 città italiane
Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
18 Settembre 2026

La Serbia espelle Massimo Moratti, corrispondente OBCT da Belgrado
Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa (OBCT)
18 Settembre 2026

Libera: “Profonda inquietudine per nuova intimidazione ai danni di Alessandra Cerreti
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
18 Settembre 2026

Depistaggio Borsellino, Cassazione conferma prescrizione per i tre poliziotti
Redazione
17 Settembre 2026