Palermo, 1970. Lia Pipitone ha dodici anni, e il suo futuro sembra già scritto: il matrimonio, i figli, i piatti da lavare. La vita che sbiadisce a poco a poco, fino a diventare uguale a mille altre. È questo, infatti, il destino di tante donne nate alla fine degli anni Cinquanta, ed è quello che il boss Nino Pipitone ha programmato per la figlia.
Ma Lia non vuole un destino scritto da altri, lei vuole perdersi, sbagliare, infrangere i divieti, decidere per se stessa. Sceglie i jeans al posto dei vestitini ordinati, i capelli sciolti al posto delle trecce, la risata libera e incontrollata al posto del silenzio e dello sguardo basso e obbediente. Il liceo artistico. L’impegno civile. Gli amici, la musica, la poesia. E soprattutto sceglie lei chi amare.
La cultura patriarcale e criminale, però, non può accettare di assistere silenziosa a questo affronto e, alla fine, Lia pagherà con la vita questo suo desiderio di libertà.
La storia di Lia Pipitone è una lotta silenziosa eppure tenace, il ritratto non solo di una vittima, ma di una donna forte e gentile, che con il suo esempio ci ha lasciato un’eredità di gioia, da tenere viva ogni giorno.
Daniele Aristarco
Storia di Lia
Lia Pipitone, la ragazza che si ribellò alla mafia
Mondadori, Divulgazione 2026
Età di lettura: da 11 anni
Pagg. 160/€ 16,00



