Solidarietà della famiglia Agostino alla GIP Antonella Consiglio e al Procuratore Domenico Gozzo

Tribunale di Palermo 1280x720

La famiglia Agostino esprime la massima solidarietà e il più fermo sostegno al Procuratore Domenico Gozzo e alla GIP del Tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, bersagli di gravissime e inaccettabili intimidazioni da parte del boss Nino Madonia.

Apprendiamo con profondo allarme le notizie diffuse a mezzo stampa. Madonia — capomafia di Resuttana detenuto al 41-bis, mandante ed esecutore del duplice omicidio dei nostri congiunti Nino Agostino, Ida Castelluccio e del bimbo che portava in grembo — ha fatto pervenire una lettera, partita dal carcere di massima sicurezza di Opera e arrivata direttamente sulla scrivania della giudice Consiglio a Palermo, senza passare dalla censura del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap). Un mancato controllo dovuto, a quanto si apprende, al fatto che la missiva contenesse una formale richiesta di astensione della giudice nei procedimenti che lo riguardano, stratagemma che le ha permesso di superare i filtri.

La magistrata è attualmente impegnata in un complesso e delicato filone investigativo, che include le indagini sull’omicidio dell’ex Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, in cui lo stesso Madonia figura tra gli indagati.

Si tratta di un fatto d’inaudita gravità che ha giustamente portato al rafforzamento della tutela di sicurezza per la magistrata.

Dietro un’apparente istanza procedurale, il contenuto della missiva evidenzia elementi inquietanti e un inequivocabile linguaggio mafioso: seppur non si tratti di minacce dirette, Madonia accusa la giudice di “grande inimicizia” e “poca serenità”, dimostrando un chiaro atto intimidatorio. Un attacco che colpisce la dottoressa Consiglio e che evoca direttamente la figura del marito, il Procuratore Domenico Gozzo, già PM nei processi sul caso Agostino-Castelluccio. Un copione che purtroppo si ripete, ricordando le minacce che lo stesso Madonia indirizzò a Gozzo nel 2005, augurandogli di “provare la stessa sofferenza riservata a lui e ai suoi familiari”.

Alla vigilia del 37° anniversario dell’assassinio di Nino e Ida, il prossimo 5 agosto, condanniamo con assoluta fermezza questo vile gesto e ribadiamo il nostro profondo legame di stima e gratitudine verso il Procuratore Gozzo. Ricordiamo con commozione lo straordinario rapporto umano e professionale che lo ha legato alla nostra famiglia, in particolare ad Augusta Schiera e Vincenzo Agostino.

Il suo lavoro incessante, condotto insieme al Procuratore Umberto De Giglio e all’ex Procuratore Generale Roberto Scarpinato, è stato fondamentale per condurci al pieno raggiungimento della verità e al riconoscimento della giustizia, restituendoci speranza dopo oltre tre decenni di buio giudiziario.

A loro, alla dottoressa Consiglio, al dottore Gozzo e a tutti i magistrati che compiono con coraggio il proprio dovere per la ricerca della verità, vanno il nostro supporto incondizionato e la nostra più sincera vicinanza e gratitudine. 

Nunzia Agostino, Flora Agostino, Nino Morana Agostino

Articoli correlati