Open Olympics 2025. Ombre sulla trasparenza a Milano e in Lombardia

Libera MI 2026 Open Olympics Santa Giulia

Libera: ”L’analisi incrociata del portale ufficiale SIMICO, dei dati regionali e del portale “Oltre i Giochi 2026” rivela un quadro di investimenti massicci, ma anche lacune nella trasparenza e nella rendicontazione pubblica.” Il caso Milano: un punto cieco nel diritto di sapere.

La Lombardia è uno dei territori più coinvolti e finanziati dai Giochi Olimpici e Paralimpici 2026.

Per questo mercoledì 17 di dicembre Libera Lombardia e Libera Milano hanno chiamato la società civile e la cittadinanza a partecipare alla seconda passeggiata di monitoraggio civico presso il cantiere dell’Arena di Santa Giulia. Il percorso, che si dipanerà tra la metro di Rogoredo (lato Sky, ritrovo previsto ore 10:45) e l’ingresso del cantiere di via Bonfadini, sarà l’occasione per ragionare insieme sui contenuti che Libera, insieme alle 20 associazioni promotrici della rete civica Open Olympics 2026, ha illustrato nell’ultimo report del 15 dicembre dal titolo “Alla vigilia dei Giochi Invernali Milano Cortina: tra dati e “non dati” come si classifica il diritto di sapere?”.

A guidare i partecipanti nell’interpretazione delle informazioni tratte da questo documento, saranno Leonardo Ferrante (Responsabile Anticorruzione civica di Libera nazionale di Scuola Common-Gruppo Abele), Natalie Sclippa (giornalista de Lavialibera), Pietro Basile (Referente Provinciale Libera Milano).

Il report ha analizzato ciò che oggi è accessibile attraverso i dati (in particolare quelli del portale Open Milano Cortina 2026, la cui messa online è risultato della campagna stessa), ma soprattutto ciò che resta opaco, parziale, non del tutto conoscibile: i “non dati”.

In Lombardia commenta Libera-Milano l’analisi incrociata del portale ufficiale (SIMICO), dei dati regionali e del portale “Oltre i Giochi 2026” rivela un quadro di investimenti massicci, ma anche lacune nella trasparenza e nella rendicontazione pubblica.

I dati ufficiali, secondo il portale SIMICO, ci presentano nel territorio della Regione Lombardia, un Piano delle opere legate ai Giochi invernali Milano Cortina 2026 che comprende 29 interventi, per un valore economico complessivo di circa 1,39 miliardi di euro, pari a circa il 39,3% della spesa totale del Piano. Le opere essenziali per l’evento olimpico sono 6, mentre 23 interventi rientrano nella categoria legacy (infrastrutture permanenti), assorbendo il 94% delle risorse (oltre 1,31 miliardi).

All’interno delle opere di legacy, 15 progetti sono classificati come stradali/ ferroviari e 8 come “Altro”. Tra gli interventi legacy stradali/ferroviari, la maggioranza riguarda opere stradali (12), mentre 3 progetti sono finalizzati al trasporto pubblico.

Solo 8 opere (28%) saranno pronte per l’inizio dei Giochi (4 febbraio 2026). Il 65,5% si completerà dopo, con l’ultimo cantiere previsto per agosto 2033.

Dal punto di vista economico, le opere per l’evento olimpico concentrano circa 78,3 milioni di euro (circa il 5,6% del totale lombardo), mentre gli interventi di legacy assorbono circa 1,31 miliardi di euro, pari a oltre il 94% della spesa complessiva.

Rispetto ai dati comunicati da Simico S.p.A. circa un anno fa (aggiornati al 31 dicembre 2024), la spesa prevista per le opere lombarde è aumentata di oltre 32, 5 milioni di euro (+ €32.492.918,44; +2,39%). Gli incrementi maggiori hanno riguardato la Tangenziale sud di Sondrio (+44,11%, +13,3 milioni) e il collegamento sciistico di Livigno (+19,43%, +8,5 milioni).

“Ma – commenta Libera – ci sono cose che non si conoscono o si conoscono male che sono vere e proprie lacune di conoscenza dei dati, condizione chiave per garantire l’effettiva trasparenza per un evento internazionale di tale portata come le Olimpiadi.”

Nel dettaglio evidenti lacune per il numero reale delle opere e costi totali: il portale regionale “Oltre i Giochi 2026” riporta 78 interventi per 5,17 miliardi di euro. Ciò significa che 44 opere, per un valore di 3,82 miliardi, non compaiono nel portale ufficiale SIMICO. Il 91% di queste risorse è pubblico. Chi paga gli aumenti?

Il portale SIMICO non indica la suddivisione delle fonti di finanziamento (Stato, Regione, Comuni). I dati ottenuti dalla Regione Lombardia mostrano che, su alcuni interventi, gli oneri si sono spostati, con finanziamenti regionali diminuiti nonostante l’aumento dei costi complessivi.

Opacità sui costi organizzativi: manca una rendicontazione trasparente e unitaria delle spese per sicurezza, sanità e gestione dell’evento in Lombardia.

“Sebbene cuore organizzativo dell’evento – dichiara Pietro Basile di Libera Milano – il Comune di Milano mostra elementi di opacità. A differenza della Regione Lombardia, che ha fornito dati su richiesta di accesso civico, il Comune ha negato l’accesso alle informazioni sugli extra-costi per le opere olimpiche, rinviandone la pubblicazione a data indefinita. Questa scelta contrasta con una recente sentenza del TAR Lombardia che ha riconosciuto il diritto di accesso a tali informazioni. Tale atteggiamento penalizza la società civile che può monitorare solo una parte delle opere (quelle di SIMICO), mentre tutto ciò che riguarda gli interventi diretti di Comuni e altri enti rimane nascosto. Ecco che senza dati completi, è impossibile valutare l’impatto reale dei Giochi e controllare l’uso delle risorse pubbliche. La Lombardia – conclude il Referente Provinciale di Libera Milano – investe miliardi in un’eredità infrastrutturale che si realizzerà soprattutto dopo i Giochi, ma il diritto di sapere dei cittadini è ancora incompleto.”

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