Nel bosco di Rogoredo

Nel bosco di rogoredo

C’è un luogo, alla periferia di Milano, dove la città sembra non volere guardare. È il bosco di Rogoredo, una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa.

Ma per Simone Feder non è soltanto il simbolo della dipendenza, del degrado e della marginalità: è il posto in cui, da anni, ogni settimana lui sceglie di entrare. Qui associazioni e volontari cercano di sottrarre i tossicodipendenti a un futuro segnato e offrono aiuto concreto – cibo, vestiti, assistenza – ma soprattutto costruiscono relazioni, primo passo verso il cambiamento.

È un cammino fatto di volti, mani tese, storie di cadute e inattese rinascite. Attraverso il racconto di giovani, madri, educatori e operatori, Feder restituisce dignità a un’umanità troppo spesso ridotta a cronaca o statistica.

Accanto alle testimonianze, il libro ripercorre la storia delle droghe in Italia, analizza l’evoluzione delle dipendenze, mette in luce le fragilità del sistema di cura e indica percorsi possibili. Ne emerge una convinzione maturata sul campo: nessuna persona è davvero irrecuperabile finché qualcuno continua a cercarla.

Nel bosco di Rogoredo invita a superare il giudizio e a riscoprire il valore dell’ascolto, della presenza e della responsabilità condivisa. Perché il bosco non è altrove, ma il riflesso di una società che a volte preferisce non vedere.

Simone Feder
Nel bosco di Rogoredo
L’altra faccia di Milano
Storie di giovani e droga, di resistenza e umanità
Zolfo Editore, Le storie 2026
Pagg. 224/€ 18,00

Articoli correlati