”La Valle d’Aosta, come altre regioni del Nord Italia, e’ permeabile alle cosche in quanto realta’ socio-economica che ritiene la ‘ndrangheta un fatto di recente scoperta. Non si puo’ pensare alle mafie come a dei corpi estranei da respingere, ma e’ necessario affrontarle per estirparle, perche’ probabilmente sono gia’ presenti”. Lo ha dichiarato Mario Andrigo, sostituito procuratore della Dda di Reggio Calabria, ieri sera ad Aosta per la conferenza ‘La mafia liquida. ‘Ndrangheta: dalle radici ad oggi’ organizzata dal comando di Aosta dell’Arma dei Carabinieri e da Libera Valle d’Aosta.
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