Libera e Avviso Pubblico incontrano i pm della procura milanese. Domani il presidio di sostegno delle associazioni e delle istituzioni all’aula bunker del processo Hydra, in concomitanza con la mobilitazione contro la delibera del CSM che esclude il Nord dalle regioni ad alta densità mafiosa.
Questa mattina una delegazione di Libera e Avviso Pubblico è stata ricevuta dai magistrati della Procura della Repubblica di Milano.
Il procuratore Marcello Viola e i sostituti Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane hanno incontrato Pierpaolo Romani e Fabio Bottero, rispettivamente coordinatore nazionale e regionale di Avviso Pubblico, Pietro Basile e Lorenzo Frigerio, il primo referente provinciale di Libera e il secondo referente regionale.
La delegazione delle due realtà associative ha rappresentato ai tre magistrati la piena solidarietà per le minacce rivolte nei loro confronti ed emerse dalle ultime rivelazioni dei collaboratori di giustizia che sono entrati a far parte del procedimento Hydra, che in questi mesi, dopo le condanne al termine del rito abbreviato, è entrato nel vivo del processo ordinario.
Questi piani di morte testimoniano la crescente insofferenza del “sistema mafioso lombardo” nei confronti dell’azione condotta dai magistrati milanesi.
Nel corso dell’incontro è stata presentata anche la mobilitazione che, domani mattina in occasione dell’udienza del processo Hydra che si terrà presso l’aula bunker di via Filangieri, è stata convocata a ulteriore sostegno dei rappresentanti della pubblica accusa, oggetto di minacce mafiose.
All’uscita dall’incontro, incontrando alcuni giornalisti, Libera e Avviso Pubblico hanno sottolineato la crescente pericolosità dell’organizzazione criminali di stampo mafioso nel contesto milanese e lombardo e hanno espresso la propria preoccupazione per la recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua solo le undici Procure distrettuali situate in aree ad alta densità mafiosa – quasi tutte al Sud, tranne Roma – come le uniche ai fini della nomina di magistrati con comprovata esperienza antimafia alla loro guida.
Il rischio per Libera e Avviso Pubblico è la sottovalutazione della presenza delle mafie al Nord, peraltro già sancita da numerose sentenze passate in giudicato e dalle recenti inchieste: la geografia della criminalità organizzata è radicalmente cambiata e non può più fermarsi al Meridione.
È per questo che Libera ha promosso nelle principali città del Centro e del Nord Italia un sit-in per ribadire e portare all’attenzione pubblica quei dati, quelle storie e quei procedimenti giudiziari che mettono in evidenza la forte presenza mafiosa: giovedì 18 giugno volontarie e volontari si sono così mobilitati davanti ai Tribunali di Genova, Torino, Milano, Venezia, Firenze e, in Emilia-Romagna, a Reggio Emilia e a Bologna.
A Milano l’azione nazionale confluisce e rafforza il presidio già organizzato dal tavolo delle associazioni antimafia per esprimere vicinanza e solidarietà a Viola, Cerreti e Ferracane. L’appuntamento è alle ore 8.45 davanti all’Aula Bunker del carcere di San Vittore in Piazza Filangieri.
AVVISO PUBBLICO. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione



