In contemporanea con il Festival dei Diritti Umani, il Fuori Festival aggiunge un altro livello di riflessione nel pomeriggio di giovedì 16 aprile, a partire dalle ore 14:30 presso la Casa della Cultura di via Borgogna 3 a Milano.
Attraverso gli interventi di Roberto Cornelli, Monica Massari, Nicola De Palo, il panel “Frammenti di verità. Tra giustizia e memoria, diritti e conflitti nel Mediterraneo”, promosso da Libera, mette insieme giustizia penale e memoria civile. Si passa dal Ruanda all’ex Jugoslavia, dal Mediterraneo alle storie italiane di verità negate. Qui la discriminazione si manifesta come rimozione: negare memoria, negare giustizia, negare perfino il diritto al lutto.
Nel corso del suo intervento, Roberto Cornelli, criminologo e professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, ha analizzato il rapporto tra memoria e giustizia nei contesti di transizione segnati da conflitti armati e violazioni sistematiche dei diritti umani, dai Balcani all’Africa subsahariana. Attraverso il racconto di specifici casi, il professor Cornelli ha approfondito in modo particolare i diversi strumenti di giustizia di transizione, dal modello penale a quello riparativo.
Monica Massari, professoressa associata di Sociologia della memoria, Società globale e diritti e Sistemi sociali comparati all’Università degli Studi di Milano, ha sottolineato in che modo la morte alle frontiere del Mediterraneo è spesso accompagnata da pratiche istituzionali di rimozione, che negano ai familiari delle vittime il diritto alla verità, alla giustizia e alla memoria. A partire da una ricerca condotta tra Italia e Tunisia, l’intervento della prof.ssa Massari ha riflettuto sulle mobilitazioni dei familiari delle persone morte o disperse in mare come forme di resistenza civile che sfidano narrazioni egemoniche sulla sicurezza e sulle forme di mobilità.
Nicola De Palo, infermiere ed educatore nella Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha invece portato la sua testimonianza diretta del rapimento dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni avvenuto a Beirut, Libano, nel 1980.
In conclusione, Monica Usai, membro della Direzione Nazionale di Libera contro le mafie e co-referente per l’azione Internazionale, ha posto l’attenzione sui trent’anni di attività dell’Associazione Libera e dei numerosi percorsi creati per dare vita a reti associative internazionali, come Alas, Chance, Place, gli acronimi delle realtà che Libera ha attivato in America Latina, Europa ed Africa.
La moderazione dell’evento è stata affidata a Lorenzo Frigerio, giornalista, coordinatore di Libera Informazione.



