Come denunciato da MEDEL nella sua dichiarazione del 29 agosto 2025 le sanzioni imposte dall’amministrazione statunitense ai giudici e ai procuratori della Corte penale internazionale fanno parte di un attacco sistemico contro la Corte e il sistema universale istituito per proteggere efficacemente i diritti umani.
Il 18 dicembre, altri due giudici sono stati designati per le sanzioni ai sensi dell’Ordine Esecutivo 14203 “Imposizione di sanzioni alla Corte penale internazionale”, in quanto “direttamente coinvolti negli sforzi della CPI per indagare, arrestare, detenere o perseguire cittadini israeliani, senza il consenso di Israele”.
Recentemente abbiamo appreso con sgomento che il procuratore e otto giudici della CPI sono stati condannati in contumacia da un tribunale di Mosca a pene detentive comprese tra tre anni e mezzo e 15 anni, come ritorsione per aver perseguito il presidente russo e il commissario russo per i diritti dei minori in relazione a crimini di guerra in Ucraina.
Oltre all’elevato costo personale pagato da coloro che sono stati sanzionati dall’amministrazione statunitense, i magistrati ora colpiti dalla condanna devono affrontare una minaccia alla loro libertà personale.
L’attacco in corso contro la CPI, l’ordine giuridico internazionale e lo Stato di diritto non ha ancora ricevuto una risposta adeguata.
Inoltre, all’interno dell’UE, l’integrità del sistema dello Statuto di Roma è messa in discussione anche dagli Stati parti che non adempiono ai loro obblighi di cooperazione e dal ritiro dell’Ungheria dalla CPI, che ignora palesemente l’impegno dell’UE a raggiungere l’universalità e la piena attuazione dello Statuto di Roma.
MEDEL ribadisce il suo pieno sostegno e la sua solidarietà allaCPI, ai suoi magistrati e al suo staff;
condanna ogni forma di attacco contro la CPI e il suo ruolo essenziale nel perseguire e punire i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità più gravi;
invita la comunità internazionale, l’Unione europea e i suoi Stati membri ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere il ruolo della CPI da qualsiasi azione che cerchi direttamente o indirettamente di minarlo, e per proteggere i suoi funzionari da sanzioni illegali o minacce alla loro indipendenza e libertà;
ricorda che agire per difendere la CPI è un dovere morale e giuridico che la comunità internazionale ha assunto per proteggere i diritti umani, prevenire future atrocità e garantire giustizia alle vittime.
MEDEL – Magistrats européens pour la démocratie et les libertés



