Per combattere la corruzione «bisogna passare all’ordinario, in tutto. È ora di finirla con le strutture straordinarie, io sono un’anomalia. Faccio un esempio: quando lo stato ha cominciato a vincere la lotta alla mafia? Quando ha dotato le procure di poteri ordinari, quando ha abbandonato alti commissariati, superpoteri ai prefetti e cose di questo tipo. Bisogna che l’amministrazione abbia dei meccanismi semplici, chiari, ordinari di verifica del proprio operato». Lo ha detto l’assessore alla Legalità di Roma Alfonso Sabella in occasione di un convegno sulla Cna in cui è stata presentata una indagine, con un focus sulla corruzione, commissionata dopo l’inchiesta su Mafia Capitale.
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