“Sono vecchi e inadeguati all’evoluzione finanziaria del fenomeno mafioso gli strumenti con i quali l’antimafia combatte la criminalita’ organizzata”. E’ quanto ha affermato Antonio Ingroia, procuratore aggiunto alla procura antimafia di Palermo, a margine di una lezione questa mattina presso la Facolta’ di economia dell’Universita’ di Siena. “Noi – ha aggiunto – contrastiamo la mafia con strumenti idonei alla mafia militare ma inidonei per quella finanziaria di oggi. Ci vogliono quindi nuovi strumenti e mezzi, cosi come nuove professionalita’ per tutti noi, magistrati compresi”. Ingroia poi nel corso della sua lezione ha sottolineato come la politica antimafia dello stato italiano, e non solo negli ultimi anni “abbia avuto cicli di tregua e cicli di contrasto. Una politica non con l’obiettivo della eliminazione della mafia ma del suo contenimento. L’ultima stagione importante di fortissimo impegno e’ stata quella degli anni stragisti del 92/93 quando la gente ebbe una forte reazione imponendo allo stato di fare la sua parte”.
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