“Possono risparmiarsi il francobollo e la busta: le intimidazioni e le minacce a Giacomo Di Girolamo, non scalfiscono minimamente la determinazione del collega giornalista ad andare avanti nel suo lavoro quotidiano di informazione e denuncia. Con lui c’e’ tutta la categoria dei giornalisti rappresentata dalla FNSI e dalla associazione regionale della Sicilia”. Così il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Santo Della Volpe commenta i fatti accaduti a Trapani, ovvero le minacce e intimidazioni ricevute da giornalisti e magistrati. “Perché’, come ha ricordato il presidente della repubblica Sergio Mattarella, la liberta’ d’informazione e l’autonomia del giornalista sono alla base della Costituzione italiana – continua Della Volpe. “Le intimidazioni non scalfiscono la nostra determinazione nel proseguire il lavoro di inchiesta e di cronaca quotidiana, impegnati a dare notizie senza nascondere nulla, nel rispetto delle persone e della verità – conclude Della Volpe. Al collega Di Girolamo, ed anche al procuratore capo di Marsala, la nostra solidarieta’ e l’impegno a proseguire il nostro impegno a fianco dei giornalisti di frontiera, impegnati nella battaglia per la verita’ e la legalità, contro corruzioni e mafie”.
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