Il 15 luglio all’Ex Asilo Filangieri una giornata dedicata alla memoria del cooperante ONU scomparso in Colombia
A sei anni dalla morte di Mario Paciolla, Napoli torna a mobilitarsi per chiedere verità e giustizia. Mercoledì 15 luglio 2026, a partire dalle ore 18.00, l’Ex Asilo Filangieri ospiterà “Il settimo anno inizia oggi”, iniziativa promossa dalla Famiglia Paciolla e dal Collettivo Giustizia per Mario Paciolla, con il patrocinio morale della Regione Campania e del Comune di Napoli.
L’evento rappresenta un importante momento di riflessione pubblica sul caso del cooperante italiano trovato senza vita in Colombia il 15 luglio 2020, ma anche un’occasione per ribadire l’importanza della tutela dei diritti umani, della libertà di informazione e della ricerca della verità.
Sei anni dopo continua la richiesta di verità e giustizia
L’iniziativa del 15 luglio nasce proprio con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione pubblica sul caso.
Il titolo scelto, “Il settimo anno inizia oggi”, vuole sottolineare che il trascorrere del tempo non attenua la necessità di accertare la verità. Al contrario, rappresenta l’inizio di una nuova fase dell’impegno civile promosso dalla famiglia e dal Collettivo.
Secondo gli organizzatori, la memoria non deve trasformarsi in commemorazione passiva, ma diventare uno strumento di partecipazione collettiva capace di mantenere alta l’attenzione su una vicenda che coinvolge non solo la famiglia Paciolla, ma anche i valori della cooperazione internazionale, della trasparenza istituzionale e della tutela dei diritti umani.
Il programma dell’evento all’Ex Asilo Filangieri
La manifestazione prenderà il via alle 18.00 con un aperitivo solidale accompagnato da un dj set.
Alle 19.00 si terrà un incontro pubblico dedicato all’approfondimento del caso Mario Paciolla e al ruolo dell’informazione d’inchiesta.
Interverranno: Carlo Puca, Dario Carotenuto, Luigi de Magistris, Giuliano Granato, Maurizio Del Bufalo, Claudio Silvestri, Desirée Klain, Antonio Musella, Gennaro Carotenuto, Tina Marinari, Fondazione Polis, Omar Suleiman, Anna e Pino Paciolla, genitori di Mario. L’incontro sarà moderato da Lea Cicelyn.
Durante il talk verranno affrontati temi fondamentali come il diritto alla verità, il ruolo del giornalismo investigativo, la tutela dei cooperanti impegnati nei contesti internazionali e il valore della memoria civile.
Dalle 20.30 la serata proseguirà con una cena palestinese solidale e con numerosi interventi musicali che trasformeranno l’iniziativa in un momento di condivisione e partecipazione.
Saliranno sul palco: ‘O Capitano & Banana, Gheto Soffittaman & Morena Chiara, Facundo & Isaac, Dario Sansone, Giuseppe Di Taranto, Irene Scarpato, Banda Basaglia, Marcello Squillante.
La famiglia Paciolla: “Mario non avrebbe mai scelto il suicidio”
Tra i momenti più significativi dell’iniziativa vi è anche la testimonianza della famiglia, che da sei anni continua a chiedere chiarezza sulle circostanze della morte del figlio.
Anna e Giuseppe Paciolla ribadiscono la convinzione che la ricostruzione inizialmente prospettata non sia compatibile con la personalità di Mario e con gli elementi emersi nel corso degli anni.
Nel loro messaggio ricordano Mario come un giovane preparato, profondamente impegnato nel proprio lavoro, animato da un forte senso etico e da un autentico amore per la vita e per gli altri.
Secondo la famiglia, la ricerca della verità rappresenta non soltanto un diritto personale, ma un dovere nei confronti di tutti coloro che operano quotidianamente per la difesa dei diritti umani e della pace.
Il ruolo del Collettivo Giustizia per Mario Paciolla
In questi sei anni il Collettivo Giustizia per Mario Paciolla ha sostenuto costantemente Anna e Giuseppe Paciolla nella ricerca della verità.
Attraverso manifestazioni pubbliche, incontri culturali, dibattiti e iniziative di sensibilizzazione, il Collettivo ha contribuito a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi della cooperazione internazionale, della libertà di informazione e della tutela dei diritti umani.
Per gli organizzatori, “Il settimo anno inizia oggi” rappresenta un impegno che guarda al futuro.
Dopo sei anni di battaglie civili e giudiziarie, la ricerca della verità entra infatti in una nuova fase, nella convinzione che la storia di Mario Paciolla appartenga a tutti coloro che credono nella trasparenza delle istituzioni, nella giustizia e nella difesa dei diritti fondamentali.
Un invito aperto alla cittadinanza
Gli organizzatori invitano cittadine e cittadini a partecipare numerosi all’iniziativa, trasformando la memoria in un gesto concreto di responsabilità collettiva.
L’obiettivo è continuare a costruire uno spazio pubblico di confronto, informazione e partecipazione, affinché il ricordo di Mario Paciolla continui a essere accompagnato dalla richiesta di piena verità e giustizia.
Mario Paciolla: chi era il cooperante ONU impegnato per la pace
Mario Paciolla (1987-2020) era un cooperante italiano impegnato nella Missione di Verifica delle Nazioni Unite in Colombia, dove lavorava per sostenere il delicato processo di pace nel Paese sudamericano.
Giornalista, scrittore e difensore dei diritti umani, aveva scelto di dedicare la propria vita alla cooperazione internazionale, contribuendo con professionalità e passione ai programmi delle Nazioni Unite.
Il 15 luglio 2020 Mario venne trovato senza vita nella sua abitazione di San Vicente del Caguán, in Colombia. Da allora la sua morte è rimasta al centro di un lungo percorso giudiziario e investigativo, mentre la famiglia continua a chiedere che vengano chiariti tutti gli aspetti ancora controversi della vicenda.



