La tecnologia non è mai neutra, e non lo sono nemmeno i suoi effetti sociali.
L’intelligenza artificiale ne è una delle espressioni più evidenti: dietro le promesse di progresso, concentra potere e produce nuove disuguaglianze. Mentre ridefiniscono conoscenza, lavoro e diritti, questi sistemi incorporano visioni del mondo, gerarchie e rapporti di forza.
Ripoliticizzare l’innovazione diviene allora la condizione per orientare l’intelligenza artificiale verso modelli di sviluppo alternativi, capaci di restituire spazio alla pluralità, alla libertà e alla giustizia sociale.
Flavia Barca
I pregiudizi dell’AI
Disuguaglianze e potere nell’era dell’algoritmo
Donzelli Editore, Occhielli 2026
Pagg. 176/€ 16,00



