Una falla nella rete dell’antiriciclaggio. È la legge del 2001 -meglio nota come scudo fiscale – ad aprire una voragine, come si è sottolineato nella relazione conclusiva di minoranza dell’antimafia nella scorsa legislatura (relatore Giuseppe Lumia). In pratica, si è dato il via libera ai possessori di capitali esportati illecitamente all’estero. “La più grande operazione di riciclaggio dell’Italia repubblicana, seppure ammantata da una parvenza di legalità”, si legge. Un rischio confermato poi nel 2005 dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso: 60 le indagini avviate per casi sospetti di rientro di capitali.
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