La Cina non conquista con i carri armati: entra nei porti, nelle batterie, nei chip e nelle regole del mondo. La Cina è già nelle nostre tasche, nelle auto elettriche, nelle turbine eoliche, nei terminal portuali e nelle catene di fornitura che sostengono la vita quotidiana.
China Town racconta come Pechino abbia trasformato terre rare, investimenti strategici, infrastrutture e tecnologia in strumenti di potere globale. Dalla raffinazione dei minerali critici alla Nuova Via della Seta, dai porti del Mediterraneo agli snodi di Africa, Medio Oriente e America Latina, il libro ricostruisce una rete capace di condizionare commercio, sicurezza energetica e autonomia politica. Al centro, Taiwan, il Mar Cinese Meridionale, l’Artico e la modernizzazione dell’Esercito Popolare di Liberazione: i fronti su cui si misura il nuovo equilibrio tra Cina e Stati Uniti.
Ma il quadro non è soltanto quello della minaccia. La manifattura cinese ha ridotto i costi per consumatori e imprese occidentali, alimentato mercati e pensioni, reso più accessibile la transizione ecologica. È proprio qui che nasce il dilemma: come ridurre le dipendenze senza pagare il prezzo di un isolamento dal mercato globale?
Sofia Cecinini
China Town
Come l’Occidente rischia di diventare una provincia della Cina
Compagnia editoriale Aliberti, 2026
Pagg. 144/€ 13,90



