Niente telefoni, niente internet: il boss Edoardo Contini comunicava
con i suoi affiliati con dei ‘pizzini’. E’ attraverso biglietti che
impartiva ordini; testi ritrovati anche nella casa dove da circa un
anno trascorreva la sua latitanza. Pizzini, hanno raccontato gli
inquirenti, utilizzati anche quando i diversi membri della famiglia
erano con lui nella stessa stanza, evidentemente nel timore di
intercettazioni. A Edoardo Contini, i pm lo hanno sottolineato spesso,
non sfuggiva nulla, tutto doveva essere sotto controllo. Non usciva
spesso da quella casa dove si rifugiava. Per evitare sospetti non
voleva neanche che la sua biancheria venisse lavata: preferiva
comprarla e poi buttarla. Nell’appartamento è stata trovata una
quantità rilevante di biancheria intima. Era attento perfino sul cibo
che mangiava. Il sostituto procuratore Barbara Sargenti racconta che
addirittura il super boss affidava alla donna di casa, una vedova, il
menù della settimana con anche alcuni consigli relativi alla
preparazione dei piatti.
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