Questa è una selezione, su un totale di 268, delle 12 migliori notizie, una per mese, del 2025. Ciascuna di esse è stata resa possibile anche da appelli e da campagne di Amnesty International.
Gennaio – Processi iniqui
Stati Uniti d’America: il 20 gennaio il presidente uscente Joe Biden ha concesso la clemenza a Leonard Peltier, malato e ottantenne, dopo quasi 50 anni di carcere inflittigli a seguito di un processo, segnato da varie irregolarità, per l’omicidio di due agenti dell’Fbi. Peltier trascorrerà il resto della pena nella sua abitazione, agli arresti domiciliari.
Febbraio – Persone che difendono i diritti umani
Turchia: il 20 febbraio Şebnem Korur Fincancı, una delle massime autorità in materia di medicina legale, è stata assolta dall’accusa di aver “denigrato lo stato turco”, reato punito dall’articolo 301 del codice penale. Era stata arrestata il 26 ottobre 2022 dopo che in un’intervista all’estero aveva sollecitato un’indagine indipendente sul possibile uso, da parte dell’esercito turco, di armi chimiche durante un’offensiva in Iraq.
Marzo – Giustizia internazionale
Aprile – Diritti delle persone minorenni
Israele / Territorio palestinese occupato: il 10 aprile il palestinese Ahmad Manasra è tornato in libertà dopo quasi 10 durissimi anni trascorsi in un carcere israeliano, di cui due in isolamento. Arrestato a 13 anni, nel 2016 era stato condannato a 12 anni, poi ridotti a nove e mezzo, per un tentato omicidio nonostante prove che non vi avesse preso parte.
Maggio – Pena di morte
Stati Uniti d’America: il 19 maggio 2025 la corte suprema dell’Utah ha ordinato un nuovo processo per Douglas Stewart, determinando che il processo al termine del quale, nel 1985, l’imputato venne condannato a morte era stato viziato da “numerose violazioni costituzionali” che, in assenza di prove materiali e con solo una confessione estorta sotto pressione, avevano convinto la giuria a esprimersi per la colpevolezza.
Giugno – Violenza contro le donne
Norvegia: il 6 giugno il parlamento ha emendato, con 91 voti a favore e 12 contrari, l’articolo 291 del codice penale sul reato di stupro, integrandolo con un primo paragrafo che afferma che un rapporto sessuale con una persona che né con le parole né con i fatti ha espresso il consenso deve essere punito come stupro con una pena fino a sei anni.
Luglio – Giustizia internazionale
Agosto – Diritti delle popolazioni native
Canada: il 27 agosto la Corte suprema ha confermato la sentenza di una corte inferiore che aveva restituito al popolo Saugeen, una Nazione prima, parte della spiaggia di Sauble che ben 170 anni prima era stata erroneamente esclusa dal territorio del gruppo nativo, che vive nell’attuale stato canadese dell’Ontario.
Settembre – Persone che difendono i diritti umani
Egitto: il 22 settembre, dopo che lui e la madre avevano messo a rischio la propria vita con lunghi scioperi della fame, Alaa Abd el-Fattah ha ottenuto la grazia presidenziale. Già più volte condannato per reati di opinione, era stato arrestato nel settembre 2019 e condannato nel dicembre 2021 a cinque anni di carcere. Nonostante, sottraendo alla condanna i due anni trascorsi in detenzione preventiva, la pena fosse terminata nel settembre 2024, da allora era rimasto in prigione.
Ottobre – Violenza contro le donne
Francia: il 29 ottobre, dopo il voto favorevole dell’Assemblea nazionale di sei giorni prima, il Senato ha definitivamente approvato un testo di legge che introduce nel codice penale una definizione di stupro basata sul consenso. La Francia è così il sedicesimo stato dell’Unione europea ad avere una legge in materia di stupro conforme alla Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne e alla violenza domestica.
Novembre – Diritti sessuali e riproduttivi
Polonia: il 13 novembre la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che lo stato polacco ha violato i diritti di una donna incinta che, dopo che era stata diagnosticata una malformazione fetale, era stata costretta a viaggiare all’estero per abortire in quanto le leggi interne lo vietavano.
Dicembre – Giustizia internazionale



