Arnaldo Capezzuto è un coraggioso giornalista di Napoli,ha scrito
contro la camorra, i camorristi lo hanno minacciato; invece di scappare
li ha denunciati. L’ordine regionale della Campania, guidato da Ottavio
Lucarelli, e gli organismi nazionali invece di abbandonarlo al suo
destino gli sono stati vicini insieme con l’ordine degli avvocati, e
alla fine hanno vinto la causa. Il tribunale ha condannato i
diffamatori al pagamento di 25 mila euro che Capezzuto e l’ordine
devolveranno alle associazioni che si battono per la legalità nel
quartiere di Forcella. La notizia è uscita sui giornali e le tv della
Campania venerdì scorso, ma non è stata ripresa da quasi nessuno dei
media nazionali. Non è forse una notizia? Non è più rilevante dele
tante pagine dedicate ad un servizio mal riuscito sul Vaticano? Non
sarebbe il caso di illuminare a giorno l’intera vicenda e di raccontare
anche la storia di chi non piega la testa e rischia davvero? Per quanto
ci riguarda, se Capezzuto lo vorrà, saremmo onorati di consegnare a lui
e a Lucarelli il premio speciale Paolo Giuntella riservato a quanti si
battono per la legalità e contro ogni tipo di bavaglio.
A Capezzuto e Lucarelli il premio speciale Paolo Giuntella
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