L’appuntamento è di quelli da non perdere. Il 19 settembre a Roma è convocata una manifestazione nazionale per la libertà d’informazione nel nostro Paese. Se rilancio è solo perché mi rendo conto che non si tratta della vertenza di una categoria che rivendica migliori condizioni contrattuali e vantaggi per sé sia pure al servizio e beneficio della collettività, ma pone al centro una questione vitale per tutta la comunità nazionale ed oltre. Non è censura ma intimidazione, non si sanziona ma si condiziona, non si proibisce ma si persuade a non osare. La situazione è già grave ma è addirittura destinata a cronicizzarsi. Per questo occorre far capire chiaramente da che parte stanno le cittadine e i cittadini di questo Paese che vuol conservare il sacro diritto di sapere.
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