Viceministro Interno domani in Sicilia in visita sui beni confiscati alla mafia

Domani il  viceministro dell’Interno Filippo Bubbico in Sicilia per visitare alcune cooperative nate su terreni confiscati alla mafia e incontrare operatori e lavoratori impegnati in queste imprese. Ad accompagnare il viceministro Bubbico saranno il prefetto Giuseppe Caruso, direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, Bruno Busacca, responsabile Relazioni istituzionali di Legacoop, Elio Sanfilippo, presidente di Legacoop Sicilia, e Filippo Parrino, il presidente di Legacoop Palermo. Alle 10.45 il viceministro visiterà il Centro Culturale Polivalente «Cambio Rotta». Il bene confiscato alla mafia e noto come «Villino Geraci» situato in «contrada due Torri» è una villa sul mare ad Altavilla Milicia (via Consolare 2) ed è stato trasformato dal «Consorzio Ulisse» in un Centro Culturale Polivalente rivolto a giovani e adulti, denominato «Cambio Rotta» in cui vengono realizzati eventi culturali e attività sociali. Alle 12.30 sarà all’ Agriturismo «Portella della Ginestra» Coop Placido Rizzotto – Piana degli Albanesi. In programma un incontro con i soci e i presidenti delle cooperative che gestiscono i beni confiscati.  L’agriturismo «Portella della Ginestra» sorge su una masseria confiscata a Bernardo Brusca, oggi proprietà del Consorzio Sviluppo e Legalità, è stata restaurata con fondi dei Ministero dell’Interno (Pon Sicurezza) ed assegnata alla Cooperativa sociale Placido Rizzotto Libera Terra. Alle 15 Bubbico sarà alla Cantina Cento Passi Consorzio Libera Terra Mediterraneo – coop Placido Rizzotto – San Cipirello. La Cantina «Cento Passi» assegnata al Consorzio produce i vini della Cooperativa Placido Rizzotto, è stata realizzata dal Ministero dell’Interno grazie ai fondi del PonSicurezza e con un cofinanziamento dell’Assessorato regionale dell’agricoltura. Intorno alle 16 il viceministro dell’Interno visiterà la Palazzina della Legalità – Coop sociale lavoro e non solo, dove incontrerà i volontari dei campi della legalità, i soci e le Istituzioni locali