E’ iniziato lo scorso 22 settembre a Bankok, in Thailandia, il processo a carico del russo Viktor Bout, arrestato il 6 marzo mentre cercava di vendere armi alle Farc Colombiane. Bout, considerato da Amnesty International come il maggiore uomo d’affari coinvolto nel traffico di armi, ha fondato un vero e proprio impero economico-finanziario basato su una rete di compagnie di trasporto aereo con sedi in Medio Oriente, Africa, Europa Orientale e Stati Uniti, legate dal collante del traffico di armi. Documenti del Dipartimento del Tesoro statunitense ritengono che Bout abbia foraggiato regimi e gruppi rivoluzionari in Afghanistan, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Liberia, Ruanda, Sierra Leone e Sudan. Nel corso del processo le autorità tailandesi devono esprimersi sulla richiesta di estradizione negli Usa dove Bout rischia l’ergastolo.
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