Le mani dei boss sugli appalti per la metanizzazione in Sicilia. Società, attività commerciali, immobili di pregio e disponibilità finanziarie, del valore complessivo di circa 48 milioni di euro, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo su proposta della Procura della Repubblica. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi e dal sostituto Dario Scaletta, e ha fatto emergere le infiltrazioni di ‘Cosa Nostra e dei suoi leader storici – fra cui Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella e Matteo Messina Denaro – negli affari delle societa’ appartenenti ad un gruppo imprenditoriale che ha curato, a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, la metanizzazione di diverse aree del territorio siciliano.
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