«Nel 2009, delle oltre 21mila operazioni sospette segnalate dagli intermediari agli uffici finanziari, solo una cinquantina hanno riguardato lo scudo fiscale». Lo rileva Alberto Fluvi, capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera, commentando in una dichiarazione: «Eravamo stati facili profeti quando, durante il dibattito sullo scudo fiscale, avevamo denunciato il rischio che potesse essere ripulito anche denaro di dubbia provenienza». Fluvi rileva che «le precisazioni del ministero delle Finanze in merito all’obbligo di segnalazione posto a carico degli intermediari sono arrivate dopo i termini del primo scudo fiscale e produrrà effetti solo per il futuro e non per le operazioni di rimpatrio già effettuate». Inoltre, prosegue il deputato democratico «la circolare del ministero dell’Economia non chiarisce se vi sia l’obbligo di comunicare all’Archivio dei rapporti con operatori finanziari i dati fiscali relativi ai soggetti che dall’autunno scorso stanno utilizzando lo scudo fiscale. Nel 2007 l’Agenzia delle entrate aveva disposto, a carico degli intermediari l’obbligo di comunicazione alle autorità anche delle operazioni connesse allo scudo fiscale del 2001. E per il 2009 e il 2010? Quell’Archivio – conclude Fluvi – non serve solo alle indagini di natura tributaria, ma anche a quelle di carattere penale».
Scudo fiscale: Pd, solo 50 segnalazioni antiriciclaggio su 21mla
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