Si arricchisce di un nuovo interessante elemento il complesso lavoro di
indagine sulle tracce del superlatitante Matteo Messina Denaro. Come
rivela il Giornale di Sicilia in edicola oggi, infatti, il dna del
numero uno di Cosa nostra sarebbe stato isolato, grazie alle analisi
effettuate nei mesi scorsi dalla polizia Scientifica di Roma su alcuni
oggetti appartenuti ai familiari del boss (spazzolini da denti,
pettini).
I risultati della polizia sono stati trasmessi alla Dda di Palermo, che
in questo modo potrà aggiornare e ricostruire in maniera più
approfondita il profilo del padrino, quinto ricercato tra i più
pericolosi del mondo, latitante dal 1993.
Warning: Trying to access array offset on false in /home/clients/c746c24e456c57646db75814aa04b64f/sites/liberaapache.websitefortest.win/wp-content/plugins/pro-elements/modules/dynamic-tags/tags/post-featured-image.php on line 39
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025