Ribelli a Israele

Cover ribelli a israele

La storia del rapporto faticoso, spesso di aperta ribellione, tra gli ebrei della diaspora italiana con la loro identità ebraica, è condensato in una domanda: cosa significa «essere ebrei»?

Roberto Della Seta, ebreo per parte di padre e impegnato dopo il 7 ottobre nella denuncia delle politiche israeliane a Gaza, scava in questo interrogativo risalendo alle sue radici più profonde. Lo fa seguendo due tracce parallele. La prima è la storia della sua famiglia: dal bisnonno Raimondo, cresciuto nella Roma del Ghetto e testimone dell’emancipazione degli ebrei seguita al 1870, al nonno Angelo, fascista convinto fino a quando Mussolini emanò le leggi razziali; dal prozio Giovanni, morto ad Auschwitz, al padre Piero, allontanato dalla comunità ebraica per le sue posizioni precocemente anti-israeliane, fino alla sorella Claudia, che ha scelto di diventare cittadina di Israele. Vite diverse, unite dall’aspirazione a liberarsi dal «marchio» di un’identità esclusiva e dalla volontà di ribellarsi alle regole del proprio mondo d’origine.

Al racconto familiare si intreccia una riflessione appassionata e rigorosa sulla crisi di coscienza che ha portato molti ebrei della diaspora a schierarsi pubblicamente contro le politiche israeliane a Gaza, le cui responsabilità sono individuate non solo nel governo Netanyahu, ma anche in una più antica deriva colonialista, razzista e suprematista dello Stato ebraico. La questione identitaria personale si manifesta in un problema di identità politica sul piano collettivo. 

Si può essere ebrei senza amare Israele? La «guerra di Gaza» ha prodotto una frattura nel legame ideale e sentimentale di molti ebrei della diaspora, soprattutto europei e americani, con Israele: sebbene questi si presenti come il custode e il difensore degli ebrei di tutto il mondo, in molti hanno scelto di gridare «non in nostro nome» davanti allo scempio di umanità consumato a Gaza. L’ebraismo della diaspora, spiega l’autore, nasce da identità plurali e ibride, che hanno alimentato una tradizione di pensiero e agire critici, mentre Israele reclama un’appartenenza esclusiva, sempre più marcatamente nazionalista. È per questo che «il cammino obbligato della diaspora ebraica europea, se vuole rimanere se stessa, è separarsi, dolorosamente ma inevitabilmente, da Israele.»

Roberto Della Seta
Ribelli a Israele
Da (bis)nonno Raimondo a Gaza: storie di ebrei in fuga da se stessi
Donzelli Editore, Saggine 2026
Pagg. 224/€ 17,00

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