“Per quella che è la mia esperienza, soprattutto in riferimento al
periodo in cui ero procuratore a Caltanissetta e in cui mi sono
occupato delle indagini sulla sparizione dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, credo di potere concordare col procuratore Lari”.
Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo a margine
della cerimonia per ricordare il 30/mo anniversario dell’uccisione del
vicequestore Boris Giuliano in via Di Blasi a Palermo. “Non credo che
la sottrazione dell’agenda rossa – ha aggiunto – possa avere portato
profitto alla mafia ma avrebbe potuto agevolare altri diversi ambiti
che avrebbero ricavato elementi importanti. Se è vero che nell’agenda
c’erano notizie sulla trattativa tra Stato e mafia, è chiaro che questo
elemento interessava marginalmente Cosa nostra”. “Non so – ha concluso
– se a far sparire l’agenda siano stati i servizi segreti, non mi piace
appiccicare etichette”.
Articoli correlati

Massoneria e pubbliche funzioni: tra libertà di associazione e dovere di trasparenza
Lucio Scotti
6 Dicembre 2025

La strada per la felicità
Pierluigi Ermini
5 Dicembre 2025

Usa-Venezuela, Pete Hegseth rischia una accusa per crimini di guerra: il baratro dei nostri Stati di diritto è tutto qui
Davide Mattiello
5 Dicembre 2025

Un Natale che “Libera” speranza
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
4 Dicembre 2025