Più di duemila giovani a Palermo contro mafie e illegalità

Sono le 7,50 quando al porto di Palermo approdano le due “Navi della Legalità” partite ieri sera da Napoli e da Civitavecchia.  Ad accogliere i più di 2000 studenti c’erano i giovani siciliani, tanti palloncini tricolore: un’atmosfera gioiosa. La pioggia non ha fermato l’entusiasmo di un giorno importante: “Per non dimenticare”. Un “viaggio della legalità”, organizzato dal ministero dell’Istruzione e dalla fondazione Falcone per tramandare di generazione in generazione il ricordo dei due giudici uccisi a vent’anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Ad aprire il corteo una barca a vela interamente realizzata dall’istituto Nautico di Palermo e dedicata a Francesca Morvillo, sulle navi le gigantografie di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.  
Ma i protagonisti di oggi sono stati i giovani, chiamati – ora più che mai – ad essere i loro principali eredi. Portano tutti magliette bianche con la nota frase di Giovanni Falcone stampata sopra: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Ad accompagnare gli studenti sulla nave, due rappresentanti delle istituzioni: il Ministro dell’istruzione Francesco Profumo e il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso. Ed è proprio Grasso, nel suo saluto prima della partenza, a spiegare il senso del viaggio: dopo così pochi giorni dalla morte di Melissa «dobbiamo vincere quella paura che ci volevano mettere, ma noi siamo troppo forti». Sono soprattutto i giovani a «dover rivendicare il diritto di sognare, di avere dei sogni e di poterli realizzare». Dopo la bomba di Brindisi, la paura collettiva faceva temere il silenzio, invece no: «La scuola in questi giorni difficili ha dimostrato di essere il cuore pulsante dell’Italia» è stato il primo pensiero del Ministro Francesco Profumo guardando la quantità di studenti richiamati dalla Nave della Legalità. «In questi giorni dobbiamo pensare a Melissa e alle altre ragazze che potevano essere tra noi – continua il Ministro guardando alla prima fila di studenti, ragazzi della scuola “Morvillo Falcone” da lui invitati personalmente – per tornare ad essere un Paese normale in cui ci si rispetta e si rispettano le regole».
Tutta Palermo si stringe intorno all’aula bunker, all’interno dell’ Ucciardone, cuore pulsante delle celebrazioni; proprio da lì è partito uno dei due tradizionali cortei, altri manifestanti si sono invece messi in marcia da Via d’Amelio. I due cordoni si sono riuniti sotto l’Albero Falcone in via Notarbartolo, dove hanno trovato ad attenderli Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso, e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, per celebrare insieme il momento solenne del Silenzio suonato dal trombettiere della Polizia di Stato all’orario della strage (17.58). La giornata si concluderà allo Stadio comunale “Renzo Barbera” di Palermo dove si disputerà la Partita del Cuore tra la Nazionale Cantanti e la Nazionale Magistrati in diretta su Rai Uno.