Il pentito Santo Gullo, ex
affiliato alla cosca di Barcellona Pozzo di Gotto, ha ribadito
che i clan della zona tirrenica del messinese avrebbero voluto
gestire gli appalti per la realizzazione del Ponte sullo
Stretto. Il collaboratore ha deposto ieri in videoconferenza in
corte di assise, nell’ambito del processo scaturito
dall’operazione antimafia ”Vivaio”. ”se ci fosse stato un
appalto di notevole entita’ – ha detto – ci voleva un accordo
tra i clan per avere la pace’
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