Napoli ricorda don Peppe Diana
Beni confiscati: simboli di comunità Libere
Aggredire i patrimoni, sottrarre tutto quanto può contribuire ad accrescere la loro ricchezza questa è la prima azione che lo Stato deve mettere in campo nella difficile e dura lotta contro le mafie.
“Giornalisti-giornalisti e giornalisti-impiegati. Il Fortapasc di Giancarlo Siani”
“Fortapasc” perché il sindaco di Torre Annunziata andava proclamando,in quelle settimane che precedettero l’assassinio di Giancarlo Siani il 23 settembre 1985, che la sua zona non era in mano ai clan camorristi, non era, no, come Forte Apache.
Il coordinamento dei familiari delle vittime: presidente Napolitano il 21 marzo venga Napoli
Si avvicina la XIV Giornata della Memoria e dell’Impegno che quest’anno l’Associazione “Libera, nomi e numeri contro le mafie”, insieme ad Avviso Pubblico organizzerà a Napoli.
Casapesenna, tredici consiglieri comunali si dimettono con atto notarile

Quando la magistratura bussa alle porte della politica l’imbarazzo, prima, e lo scompiglio, poi, iniziano a farla da padrona.
Racket del caro estinto: ecco cosa succede a S.Maria Capua Vetere

All’alba di ieril’Italia ha saputo che nella terra del clan dei casalesi esiste anche un racket sul caro estinto.
Casapesenna, una banca nella casa del boss

E’ la notte di San Silvestro, la popolazione festeggia mentre l’attenzione dei mass media è capire come si saluta il nuovo anno nel centro storico di Napoli.
Atti vandalici su un bene confiscato a Sessa Aurunca

Ci risiamo, sembra di essere alle solite per la terra di camorra, quell’agro aversano non più felix e ingrassato da scorie tossiche, killer spietati e colletti bianchi che diventano veri e propri uomini cerniera facilitando la penetrazione del virus camorristico in quella parte dello Stato che non vuole dotarsi di sani anticorpi.