Calamandrei: giustizia è comprensione
Sotto il ponte della giustizia passano tutti i dolori, tutte le miserie, tutte le aberrazioni, tutte le opinioni politiche, tutti gli interessi sociali.
Livatino: l’indipendenza del giudice
Si è bene detto che il giudice, oltre che essere deve anche apparire indipendente, per significare che accanto ad un problema di sostanza, certo preminente, ve n’è un altro, ineliminabile, di forma.
Caponnetto: non toccate la costituzione
I più illustri costituzionalisti e la stessa Corte Costituzionale ci insegnano che non soltanto i principi fondamentali contenuti nei primi 54 articoli, ma anche tutto l’impianto complessivo ispiratore della Costituzione non sono suscettibili di revisione costituzionale.
Mattarella: isolare la mafia
Nel settore degli appalti noi abbiamo fatto in concreto una legislazione nuova, rigorosa, proprio perché in questa area si chiudessero alcuni canali che potevano prestarsi a forme di intermediazione parassitaria e quindi per eliminare condizioni economiche e sociali che favorissero inserimenti di tipo mafioso.
Grassi: no al pizzo
La decisione scandalosa del giudice istruttore di Catania, Luigi Russo (del 4 aprile 1991) che ha stabilito con una sentenza che non è reato pagare la “protezione” ai boss mafiosi, è sconvolgente.
La torre: lottare mafia e risanare Stato
La verità e che in dieci anni di ≪azione Antimafia≫ l’unico provvedimento adottato è la legge speciale per le misure di polizia e il soggiorno obbligato.
Una chiesa meno neutrale

E’ oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l’infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli.
Corruzione e società
Un primo dato certo deriva dalla constatazione che, specialmente negli anni iniziali di Mani Pulite, i meccanismi propri del diritto penale e del processo penale si sono rivelati gli unici strumenti funzionanti sul fronte dell’illegalità nelle strutture pubbliche, a cominciare – ma non solo – dallo scoperchiamento di un «sistema di corruzione» in precedenza ignorato.