La Corte d’assise d’appello di Palermo ha confermato i cinque ergastoli inflitti in primo grado per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito di mafia Santino Di Matteo, strangolato e sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996 dopo quasi due anni di prigionia. Al pentito Spatuzza sono stati confermati dodici anni. Alla pena è stata applicata l’attenuante speciale per i collaboratori di giustizia. Fu Giovanni Brusca a ordinare l’omicidio del bimbo, figlio del collaboratore di giustizia.
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