La polizia di Stato di Reggio Calabria, al termine di un complessa attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria , ha eseguito 29 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di capi ed affiliati di diverse cosche di ‘ndrangheta, operanti nella Locride, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa transnazionale, estorsione aggravata e reati in materia di armi. L’odierna operazione, denominata “La morsa sugli appalti pubblici”, ha permesso di individuare una serie di vicende dalle quali emergono con evidenza la fortissima pressione esercitata dall’organizzazione criminale sull’economia legale ed i meccanismi sottesi alle attivita’ estorsive ricollegabili all’esecuzione dei lavori ed alle attivita’ attraverso le quali si realizza l’ingerenza del sodalizio nel settore dei pubblici appalti. Tra gli arrestati c’è anche un politico: si tratta dell’ex presidente del Consiglio comunale di Siderno Antonio Macrì, del Pdl. È accusato di associazione mafiosa. Secondo gli investigatori avrebbe chiesto sostegno elettorale alla cosca Commisso sia per l’elezione al Comune sia per le regionali del 2010 alle quali però, poi non si presentò. Il comune di Siderno è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel marzo.



