Due persone, fra cui un assistente capo della polizia penitenziaria che lavorava nel carcere di Pavia, sono stati eseguiti a Pavia e Varese dalla polizia in una indagine sulla ‘Ndrangheta. Secondo l’ordinanza, richiesta dal Procuratore aggiunto di Milano, Ilda Bocassini, l’assistente capo della penitenziaria avrebbe garantito costanti rapporti tra affiliati alla Locale della ‘ndrangheta fuori e dentro il carcere. Le indagini sono state eseguite dalla Squadra mobile di Milano in collaborazione con il Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria
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