La Dia ha eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore
di circa 50 milioni di euro riconducibili ad un imprenditore di Reggio
Calabria, Alfredo Ionetti, di 76 anni, considerato contiguo alla cosca
Condello. La confisca e’ stata fatta dal Centro operativo di Reggio
Calabria della Dia in esecuzione di un provvedimento emesso dalla
sezione misure di prevenzione del Tribunale. A chiedere la confisca era
stato il direttore centrale della Dia, gen. Antonio Girone. Ionetti si
e’ da tempo trasferito a Cesena, dove hanno sede le sue principali
attivita’ imprenditoriali. I beni confiscati consistono, in
particolare, in tre societa’ di capitali; decine di immobili a Reggio
Calabria, Roma e Cesena e in un consistente patrimonio finanziario
depositato su conti correnti bancari e polizze assicurative. Il
Tribunale ha disposto la confisca dei beni malgrado nel luglio del 2008
il gup distrettuale di Reggio Calabria abbia prosciolto Ionetti
dall’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso riguardo la
sua presunta affiliazione alla cosca Condello. Ionetti, per tale
accusa, fu arrestato nel marzo del 2006 nel corso dell’operazione
Vertice fatta dai carabinieri del Ros.
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