l Tribunale del riesame di Milano ha concesso gli arresti domiciliari al medico calabrese Vincenzo Giglio, condannato ad otto anni di reclusione dal tribunale del capoluogo lombardo al termine del processo «Infinito» contro la presunta cosca Valle-Lampada. A renderlo noto è stato Franco Corbelli, del movimento Diritti civili, che da alcuni mesi chiede la scarcerazione di Giglio. «Una nuova, importante battaglia civile – ha sostenuto Corbelli in una nota – è stata vinta. Un’altra bella pagina di giustizia giusta e umana è stata scritta. Sono stati concessi gli arresti domiciliari al medico Vincenzo Giglio, malato di tumore, operato due volte negli ultimi sette mesi, incensurato, vedovo, padre di 5 figli, in carcere dal 30 novembre 2011, coinvolto nell’operazione Infinito della Dda milanese». Giglio, dopo avere lasciato il carcere, si è trasferito in un appartamento del bresciano per proseguire le cure,
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