Montréal, ucciso il boss Nick Rizzuto

Nick Rizzuto

Nick, Vito e Nick junior. Il patriarca, il padrino e l’erede. Passato, presente e futuro della famiglia Rizzuto di Montreal, Canada. La Sesta famiglia che ha avuto l’ambizione, e per un momento c’è anche riuscita, di imporre la propria legge sul Canada. Vito, il boss carismatico che ha aumentato il potere delle famiglie siciliane a Montréal estromettendo i calabresi che, per conto dei Bonanno di New York, controllavano la regione del Quebec, è in carcere negli Stati Uniti. Nick Junior è stato ucciso lo scorso dicembre e oggi, la stessa sorte è toccata al vecchio patriarca Nick, 86 anni. Il potere dei Rizzuto è ormai al tramonto, segnato dalla profonda crisi di Cosa nostra negli States, decimata dagli arresti, dalle rivelazioni dei pentiti, e dalla concorrenza. Una concorrenza tutta italiana.  Le ‘ndrine calabresi in nord America hanno soppiantato Cosa nostra, accreditandosi come il “futuro” del crimine organizzato. Un futuro che i Rizzuto non hanno più. Sepolto nella bara d’oro massiccia che ha accolto i resti di Nick junior.

Più forti, coesi, ricchi e potenti i calabresi si sono imposti come la mafia dominante monopolizzando il mercato della cocaina. Divenendo, in breve tempo, i referenti diretti dei narcos latino – americani. Da Toronto hanno lanciato la sfida ai siciliani di Montréal, approfittando dell’arresto e dell’estradizione di Vito Rizzuto negli Usa, che ha creato un vuoto di potere nella Sesta famiglia. La “reggenza” del vecchio Nick, terminata oggi con l’agguato mortale, e l’omicidio di Nick junior, figlio di Vito e rappresentante della nuova generazione della famiglia siciliana, ha di fatto decimato la famiglia. I Rizzuto, da più di trent’anni padroni indiscussi di Montréal, non hanno in questo momento un leader, un capo capace di serrare le fila e difendere la famiglia dall’aggressione della ‘ndrangheta. I calabresi, intanto, allungano le mani sul Quebec, lavando col sangue l’omicidio di Paul Violi, reggente della regione per conto dei Bonanno e ucciso nel 1978 da Vito Rizzuto. Dopo trent’anni la ‘ndrangheta sta consumando la sua vendetta.