‘I pesanti attacchi ai giornalisti di Repubblica Francesco Viviano e Alessandra Ziniti da parte di politici e altri sono da respingere al mittente nella forma e nella sostanza’: questo il commento di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, sulla querela che Raffaele Lombardo sporgerà ai giornalisti autori dell’inchiesta riguardante le indagini su presunti rapporti del governatore siciliano con la mafia.
‘Le notizie si pubblicano – aggiunge -. Legittimo che si formino su di esse opinioni differenti e che ci possono essere degli interessati che ritenendosi toccati abbiano da manifestare contrarietà ma che, soprattutto personalità investite di pubblica funzione, indichino il giornalista come nemico non va proprio bene, perchè chi detiene potere dovrebbe esimersi dal dare anche solo l’idea che il giornalista sia un bersaglio. Di conseguenza certi attacchi rischiano di trasformarsi in avvertimenti che comunque non potranno mai bloccare giornali e giornalisti nell’esercizio del loro lavoro – conclude Siddi – che, ovviamente, va sempre compiuto secondo il criterio della lealtà e della verità sostanziale dei fatti. In questo senso siamo vicini ai colleghi e al Comitato di redazione di Repubblica’.



