“Se la notizia che il boss di ‘Cosa Nostra’, Carmelo Barbieri, sta
collaborando risulterà vera, credo che a tremare debbano essere in
molti”.
Lo dice Rosario Crocetta, sindaco di Gela, che, dopo l’uccisione di
Daniele Emmanuello, indicò Barbieri come il reggente del clan Madonia,
dentro “Cosa Nostra” nissena. La notizia della collaborazione di
Barbieri, 49 anni, detto il professore, con i magistrati nisseni è
stata data dal Giornale di Sicilia. Il boss mafioso, già condannato a
24 anni di carcere nel processo Grande Oriente (quello per cui il
giudice Edi Pinatto ritardò per anni di scrivere le motivazioni facendo
scarcerare molti imputati condannati) era stato arrestato il 19 gennaio
scorso nell’operazione antimafia “Atlantide – Mercurio”. E’ accusato di
essere il capo della mafia gelese e braccio destro del boss in carcere
Piddu Madonia. “Lui – dice Crocetta – dovrebbe conoscere i segreti e i
rapporti più importanti tra mafia, politica ed economia, in un
territorio vasto che oltre alla provincia di Caltanissetta si allarga
ad altre realtà”.
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