Respinta, dalla Cassazione, la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione avanzata dall’ex ministro Democristiano Calogero Mannino dal momento che – scrivono i Supremi giudici nella sentenza 1921 – il politico aveva «accettato consapevolmente l’appoggio elettorale di un esponente di vertice» della mafia, Antonio Vella. Mannino è stato prosciolto definitivamente dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa ma la Suprema corte ha ritenuto motivate le esigenze cautelare.
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