”Decine di ettari di terreno, ricadenti in contrada Verzanica e confiscati al boss di San Giuseppe Iato, Giuseppe Agrigento, trasferiti nel 2000 al patrimonio definitivo del Comune di Monreale ed assegnati attraverso il Consorzio Sviluppo e Legalita’ alla cooperativa sociale Pio La Torre, dopo dieci anni rischiano di essere messi all’asta per soddisfare un mutuo concesso dalla banca al mafioso ex proprietario del bene”. Lo ribadisce Salvino Caputo vice sindaco di Monreale e componente la Commissione regionale Antimafia dell’Ars. E’ stato presentato il ricorso da parte del Comune per bloccare la vendita del bene.
”Abbiamo dato incarico all’ufficio legale del Comune di Monreale per opporci alla vendita all’asta dell’ immobile confiscato al boss – aggiunge – per soddisfare le richieste di alcuni creditori. Si stanno creando precedenti pericolosi che rischiano di far tornare legalmente i beni agli stessi mafiosi o a loro presta nomi”. Caputo nei giorni scorsi aveva inviato una nota al direttore generale della Agenzia nazionale per i beni confiscati per chiedergli di intervenire per bloccare le procedure esecutive. ”La societa’ Island Refinancing – osserva – dopo avere notificato un atto di precetto al Comune di Monreale per il recupero di 160 mila euro a fronte del prestito concesso nel 1994 a Giuseppe Agrigento, ha chiesto al Tribunale di Palermo, sezione Misure di Prevenzione, di dichiarare la efficacia della ipoteca iscritta sull’immobile e procedere successivamente alla vendita all’asta dei terreni”.



