“Salvatore Riina e Bernardo
Provenzano sanno benissimo come si fa ad uscire dal ’41 bis’:
basta collaborare con la giustizia e raccontare tutto quello
che sanno su questo nostro sciagurato Paese”. Lo scrive, in una
nota, Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell’Associazione tra
i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a
Firenze. “Al vice presidente del Csm Nicola Mancino che afferma
che il ’41 bis’ va applicato secondo le norme costituzionali –
continua la Maggiani Chelli – ci permettiamo di ricordare che
faceva parte del Governo il giorno della strage di via dei
Georgofili; non puo’ quindi non ricordare quell’evento e di
costituzionale in quel massacro non ci fu proprio nulla. Anzi.
Lo Stato non fu in grado di parare l’attentato e i nostri figli
o sono morti o sono oggi alla disperazione. Viviamo in un Paese
nel quale ogni giorno c’e’ chi invoca la Costituzione per gli
stragisti e per le vittime non c’e’ mai una parola giusta ma
solo parole inutili”.
Articoli correlati

Lunedì 21 settembre è la Giornata mondiale della Pace. Manifestazioni in 149 città italiane
Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
18 Settembre 2026

La Serbia espelle Massimo Moratti, corrispondente OBCT da Belgrado
Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa (OBCT)
18 Settembre 2026

Libera: “Profonda inquietudine per nuova intimidazione ai danni di Alessandra Cerreti
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
18 Settembre 2026

Depistaggio Borsellino, Cassazione conferma prescrizione per i tre poliziotti
Redazione
17 Settembre 2026