Sono 28 le ordinanze di custodia
cautelare, emesse su richiesta della Dda nissena. Tra i reati
contestati l’associazione mafiosa, l’intestazione fittizia di
beni e la frode informatica. I carabinieri hanno sequestrato
anche sette societa’,ritenute frutto di proventi illeciti. Le
indagini hanno accertato interessi delle famiglie di Cosa nostra
nel controllo delle forniture di conglomerati cementizi
destinate ad opere pubbliche,anche nelle province di Palermo ed
Agrigento.
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