Sono 61 le organizzazioni criminali nel Lazio e 300 gli individui
residenti associati alle mafie di altre regioni. Sono questi alcuni
dati dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la
legalita della Regione Lazio’ diffusi a Roma durante l’apertura della
settimana della legalita’ promossa dalla Regione Lazio. Tra le
organizzazioni criminali che operano nel Lazio, ci sono 25 cosche
appartenenti alla ‘ndrangheta, 17 della camorra, 14 di cosa nostra e
due sacra corona unita. Nettuno, Ardea e Fondi, sono i Comuni per i
quali sono state disposte commissioni di accesso per verificare
infiltrazioni mafiose, di questi solo quello di Nettuno e’ stato
sciolto. Secondo alcuni dati su 378 Comuni laziali sarebbero una
cinquantina quelli dove risulterebbero attivita’ della criminalita’.
Per l’osservatorio, tra i maggiori punti di criticita’ ci sono
l’insediamento stabile di famiglie camorriste, in particolare
Casaletti, nelle province di Latina e Frosinone, la presenza della
‘ndrangheta e di cosa nostra sulla fascia costiera delle province di
Latina, Roma e in parte di quella di Viterbo. Alcune famiglie della
camorra e della ‘ndrangheta sarebbero inoltre insediate anche in
qualche quartiere della Capitale.
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