Inchiesta sulle carceri. Il primo volume della nuova collana “Il carcere e la memoria”

Suicidi carcere

Nasce Il carcere e la memoria, la nuova collana editoriale promossa da Antigone. Un progetto che affonda le sue radici in un’idea precisa: per comprendere il presente del sistema penitenziario, è necessario tornare a interrogare il passato. 

La collana nasce infatti con l’obiettivo di recuperare e rendere accessibili opere oggi difficilmente reperibili, ma fondamentali per leggere criticamente il carcere. Non si tratta solo di un’operazione editoriale, ma di una scelta politica e culturale: pubblicazioni online, gratuite, pensate per abbattere le barriere alla conoscenza e ampliare il più possibile il pubblico. 

Il primo volume è la ripubblicazione di “Inchiesta sulle carceri” di Emilio Sanna, uscita originariamente nel 1970. Un lavoro pionieristico che, attraverso un approccio a metà tra reportage giornalistico e analisi sociologica, entra nei luoghi della detenzione per restituire voce a chi ne è escluso. 

L’inchiesta affronta temi centrali ancora oggi: chi finisce in carcere, il ruolo della custodia cautelare, i meccanismi della repressione, ma anche le condizioni di vita, la salute, il lavoro e le contraddizioni dell’idea di rieducazione. 

Rileggere oggi questo testo significa confrontarsi con una continuità inquietante: molte delle dinamiche descritte allora restano attuali. Ed è proprio in questa tensione tra memoria e presente che la collana trova il suo senso. 

Per Antigone, il lavoro culturale è parte integrante della propria missione: accanto all’attività giuridica, di ricerca e di advocacy, diventa uno strumento fondamentale per comprendere e trasformare la realtà.

Il volume è stato curato da Maria Loffredo, Diego Mautone, Mariacarmela Mazzarella, Salvatore Morelli, Germanico Claudio Patrelli, con la supervisione di Gianvito Brindisi.

Antigone

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