Ignazio Cutrò, testimone di giustizia in Calabria senza scorta

Il testimone di giustizia Ignazio Cutrò, imprenditore di Bivona (provincia di Agrigento) che con le sue denunce ha fatto condannare i propri estorsori, lancia l’allarme: “Per una settimana sono rimasto in Calabria senza scorta e senza alcuna protezione, alla mercé di malintenzionati che avrebbero potuto agevolmente far male a me e ai miei familiari. Forse devo dire grazie ai mafiosi che si sono distratti”. 

Da alcuni giorni, attraverso portali on line e social network, ha annunciato la volontà di rinunciare alla scorta, per protesta dichiara che rimarrà in casa sinché lui e la sua famiglia non avranno protezione adeguata. Annuncia inoltre l’invio di una richiesta formale al Ministero dell’Interno e alla prefettura di Agrigento per chiedere la fuori uscita dal programma di protezione.Un appello a trovare modalità di protezione adeguate al rischio che corre l’imprenditore e la sua famiglia.  “La sicurezza e l’incolumità dei testimoni di giustizia sono le condizioni imprescindibili per raggiungere la sperata vittoria sulle mafie – ricorda il coordinatore di Libera in Sicilia, Umberto Di Maggio”.