Mentre in Italia le leggi “contro” gli immigrati si fanno sempre più restrittive, da un Paese come l’Ecuador in cui il 40% dei 13,7 milioni di abitanti vive in condizione di povertà, provengono segnali di accoglienza e disponibilità. “Registro Ampliato” è il programma governativo che prevede la regolarizzazione entro l’anno di 65.000 persone provenienti dal confine con la Colombia. A tutti verrà riconosciuto lo status di rifugiati. “Come prodotto del conflitto colombiano abbiamo una grande mobilità umana verso il nostro territorio, persone che richiedono una protezione internazionale” ha detto il ministro degli esteri Flander Falconi. Per il 2009 Quito ha stanziato 20 milioni di dollari a favore degli espatriati colombiani, una somma che verrà raddoppiata nel 2010. I poveri sanno aiutare i poveri meglio dei ricchi perché chi è sazio non sa comprendere chi ha la pancia vuota. Proponiamo al ministro Maroni e ad altri leader della Lega Nord di andare a frequentare un corso di formazione in Ecuador.
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